Le lezioni di Kendrick

Kendrick Lamar ha vinto 119 premi su 288 nomination, tra cui 12 Grammy Awards. È stato il primo rapper a vincere un premio Pulitzer per il suo album DAMN., si è portato a casa un Leone di Cannes e tre Clios per i suoi video musicali. Ma è stata la passione a guidarlo, non lo ha mai fatto per avere questi riconoscimenti. Ha ottenuto ampi consensi – e, cosa ancora più importante, rispetto e ammirazione – adottando un piano per affermare il suo nome fin dall’inizio. Non ha lasciato nulla al caso.

Per chi vorrebbe mettere il proprio nome sulla mappa sarebbe saggio prendere in prestito queste lezioni:

1. Sii autentico.
Quando s’inizia è facile farsi influenzare dall’opinione degli altri. Sia che tu sia un’artista che cerca di entrare nel mondo della musica o un imprenditore che spera di far decollare la sua attività, meglio che chiedi consiglio a chi ha esperienza, ascolta quello che hanno da dire ma non lasciare che i loro pensieri ti allontanino dall’essere fedele a te stesso.

Lamar è autentico. Scrive sulla povertà, la violenza e la corruzione, le stesse cose che ha vissuto per le strade di Compton. Il tuo nome deve essere collegato con la tua realtà evitando il desiderio di parlare in modo generico e concentrandosi invece su ciò che ti distingue dal mare di uguaglianza.

2. Andare nella direzione opposta rispetto agli altri.
In tanti tendono ad entrare in un solco e a seguirlo. Questo può essere una ricetta per il fallimento. Gli artisti che corrono rischi si reinventano costantemente e si sfidano a farlo in modo diverso ad ogni uscita. Sono quelli che tengono impegnati i fan e si ritagliano una forza unica e potente.

Nel 2016, quando Kendrick ha pubblicato su iTunes e piattaforme di streaming l’album a sorpresa “Untitled unmastered” ha venduto più di 178.000 copie solo la prima settimana. Mentre non c’è nulla di nuovo a pubblicare un album a sorpresa, quello di Lamar era diverso nel senso che era composto di materiale grezzo che non aveva pubblicato nel suo precedente album “To Pimp A Butterfly”.

Alcuni probabilmente non spingerebbero mai un prodotto “non finito” nel mercato ma la lezione da imparare qui è di essere coraggiosi, sfidare le convenzioni e innovare.

3. Sii umile.
Nonostante il suo successo, Kendrick rimane umile e fedele alle sue origini. Questa qualità di non dimenticare mai da dove è venuto e di mantenere quella voce genuina è, in gran parte, ciò che lo tiene in cima. E incoraggia gli altri a fare lo stesso nella sua canzone “Humble”. Un musicista o un imprenditore che apprezza il successo dovrebbe tenerlo in mente, nel momento in cui perdi il contatto con le tue origini e permetti all’ego di prendere il sopravvento, perderai il pubblico che si è innamorato della tua musica o del tuo prodotto.

4. Fare bene facendo del bene.
Nella sua canzone “Cut You Off (To Grow Closer)”, Lamar professa: “If I speak the good into existence, that instant my dreams will unlock”. Lamar ha riconosciuto presto il potere del karma, ciò che dai, ritorna a te. Dal suo sostegno al movimento Black Lives Matter e la condanna della violenza razziale alla donazione di centinaia di migliaia di dollari ai programmi scolastici di Compton fino alla partecipazione al movimento Global Citizen che mira a porre fine alla povertà estrema entro il 2030, l’altruismo di Lamar spazia in lungo e in largo.

Lamar ha fatto irruzione sulla scena musicale nel 2010. In soli otto anni ha raggiunto l’apice della sua professione attraverso una combinazione di autenticità, innovazione, umiltà e filantropia….. e non mostra segni di volersi fermarsi qui. Prendere esempio da lui seguendo gli stessi principi può metterti su un percorso virtuoso salvo che tu riesca a trovare la tua via personale che ti distingua e ti renda unico.

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